Vincitori e vinti

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Praticamente tutti gli appassionati del genere concordano che Ueshiba Morihei 植芝盛平 (1883-1969), il fondatore dell’arte marziale giapponese aikido 合氣道, fu un grande uomo.

Gli si attribuisce la frase “La vera vittoria è la vittoria su se stessi”.

win yourselfIn un combattimento, di qualunque tipo, ci sono degli avversari, e l’esito sarà giocoforza che qualcuno vincerà e qualcuno perderà. Allora non è forse vero che combattendo con me stesso, sono io il vincitore, ma sono io anche il perdente?

 

Ueshiba Morihei

 

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Matter matters

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Spesso nelle arti marziali asiatiche si proclama che esse mettono in grado chi è più piccolo di battere chi è più grosso, magari sfruttando la sua forza.

 

Ye Wen 叶问 (in cantonese Yip Man; 1893-1972), il più famoso insegnante e divulgatore cinese dello stile yong chun quan 詠春拳 (in cantonese wing chun kuen) delle arti marziali cinesi. Stazza: cm. 163 per kg. 54 circa

Funakoshi Gichin 船越義珍 (1868-1957), inventore giapponese dello stile shotokan 松濤館 di karate 空手. Stazza: cm. 152 per kg. 54 circa

Angel Cabales (1917-1991), inventore filippino dello stile Cabales serrada eskrima delle arti marziali filippine. Stazza: assai minuta

 

Come la mettiamo con questi?

 

Mike Tyson (1966-), campione americano di pugilato. Stazza: cm. 178 per kg. 95-105

Brock Lesnar (1977-), campione americano di Mixed Martial Arts. Stazza: cm. 191 per kg. 130

Bobby Lashley (1976-), campione americano di Mixed Martial Arts. Stazza: cm. 187 per kg. 111

Jerome Le Banner (1972-), campione francese di kickboxing. Stazza: cm. 190 per kg. 120

 

Marines statunitensi a Okinawa accompagnano un anziano contadino dell’isola durante la Seconda Guerra Mondiale

 

I combattenti a mani nude con una stazza minuta non sarebbe meglio che imparassero almeno metodi per sviluppare la massima forza possibile che il loro fisico permette?

I pugili e alcuni esperti cinesi di arti marziali, per esempio, lo fanno.

 

Manny Pacquiao (1978-), campione filippino di pugilato. Stazza: cm. 169 per kg. 65

Buakaw Por Pramuk (1982-), campione tailandese di muay thai. Stazza: cm. 174 per kg. 70

Li Xiao Long 李小龙 (Bruce Lee, 1940-1973). Stazza: cm. 171 per kg. 59

Tre tipi di forze usati nelle arti marziali cinesi

 

Isaac Newton (1642-1727) , ritratto da Sir Godfrey Kneller (1689)

 

Crimine globale

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Ieri il Papa ha fatto di nuovo le scuse alle vittime di pedofilia nella Chiesa cattolica.

A quando le scuse dei capi buddisti, induisti ecc.?

Pahalagama Somaratana Thero, monaco buddista dello Sri Lanka domiciliato in Inghilterra, fu accusato nel 2011 dello stupro di una bambina inferiore ai dieci anni e di una ragazza inferiore ai sedici, più altri otto abusi sessuali a bambine sotto i quattordici anni

I monaci-soldato tibetani (ldob ldob ལྡོབ་ལྡོབ་ ) erano tra i più frequenti e temuti pedofili del clero lamaista

Yoga moderno?

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Pare che nella stragrande maggioranza dei casi, in Occidente lo yoga si limiti a una forma di ginnastica. Certi assertori della tradizione dichiarano invece che originariamente, in India, per yoga s’intendeva una pratica mistica. È davvero così?

Abbiamo tradotto dall’inglese il controverso articolo Historian disputes modern-day yoga’s Hindu identity claims, comparso il 28 febbraio 2011 sul sito https://in.news.yahoo.com/historian-disputes-modern-day-yoga-s-hindu-identity-claims.html:

«Storico contesta le pretese di identità indù dello yoga di oggi

Lo yoga, com’è praticato oggi, è un misto di varie tecniche, comprese alcune occidentali, ha detto uno storico.

Meera Nanda, professore associato di storia della scienza all’Indian Institute of Science Education and Research, a Mohali, dice che per la maggior parte degli indiani lo yoga è un simbolo vivente del loro modo di vivere, come la torta di mele lo è per gli americani. Tuttavia, aggiunge, non sono consapevoli che lo yoga di oggi non può affermare un’antichità vedica.

Meera Nanda

In un articolo sulla rivista Open [http://www.openthemagazine.com/article/international/the-ludicrousness-of-taking-back-yoga] ella scrive: “Di recente gli indù in America hanno cominciato a sventolare la bandiera zafferano [la bandiera ufficiale dell’induismo, ndr] sullo stile americano di yoga, che consiste ampiamente in asana yogiche e allungamenti. La principale lobby indo-americana, la Hindu American Foundation (HAF), di recente ha dato avvio a una campagna orale per ricordare agli americani che lo yoga fu creato in India da indù… La posizione indù purista, articolata dalla HAF, è che tutto lo yoga, compresa la sua componente fisica, cioè l’hatha yoga, ha radici nella religione/modo di vivere che risale ai saggi e agli yogi vedici”.

Narendranath Dutta, alias Swami Vivekananda (1863-1902)

Secondo le parole di Nanda: “C’è un unico problema in questa storia purista dello yoga: è falsa. Per cominciare, le asana yogiche non furono mai ‘vediche’. Lungi dall’essere considerate il gioiello della corona dell’induismo, le asana yogiche di fatto erano snobbati dagli intellettuali e riformatori indù – compreso il grande Swami Vivekananda – in quanto adatte solo agli stregoni, fachiri e jogi“.

Ella dice che nelle scuole di yoga Iyengar e Ashtanga vinyasa famose in tutto il mondo compaiono ginnastica e tecniche di body-building occidentali.

Da sinistra, Bellur Krishnamachar Sundararaja Iyengar (1918-) e Krishna Pattabhi Jois (1915-2009), inventore rispettivamente dello Iyengar yoga e dell’Ashtanga vinyasa yoga

“Lungi dal riconoscere onestamente i contributi occidentali allo yoga moderno, noi indiani semplicemente marchiamo tutto lo yoga come ‘vedico’, una dichiarazione compiaciuta che non ha alcuna integrità intellettuale”, scrive.

Ella mette in discussione il movimento ‘Take Back Yoga’ e dice: “Per il Nord America lo yoga è quello che McDonald’s è per l’India: entrambi sono impianti stranieri diventati nativi”.

Nanda dice: “In linea di massima, l’industria statunitense dello yoga non nasconde le origini di ciò che insegna. Al contrario, in un Paese che è così giovane e così continuamente in fieri, la presunta antichità dello yoga (‘il sistema di esercizi vecchio di cinquemila anni’ eccetera) e i suoi collegamenti con la spiritualità orientale sono diventati parte dei discorsi per vendere”.

Seguendo articoli e messaggi di blog che appaiono su The New York Times e su The Washington Post, Shukla della HAF e il guru New Age Deepak Chopra hanno avuto un diverbio. Shukla si è lamentato che l’industria dello yoga non assegnava il credito all’induismo, e ha definito Chopra un “profittatore filosofico”, mentre Chopra ha argomentato che lo yoga esisteva nella “coscienza e solo nella coscienza” molto prima dell’induismo.

Nanda descrive entrambe le idee come “ugualmente fondamentaliste”. Spiega: “La realtà è che lo yoga posturale, come lo conosciamo nel XXI secolo, non è né eterno né sinonimo di Veda o di Yoga sutra. Al contrario, lo yoga moderno nacque alla fine del XIX, inizio del XX secolo. È un figlio del Rinascimento indù e del nazionalismo indiano, in cui idee occidentali su scienza, eugenetica evolutiva, salute e forma fisica svolsero un ruolo cruciale come ‘tradizione moderna’”.

A suo giudizio, “gli aspetti fisici dello yoga furono ibridati con esercizi, ginnastica e tecniche di body-building mutuati da Svezia, Danimarca, Inghilterra, Stati Uniti e altri Paesi occidentali”.

Rachel Donovan nella “posizione om” allo USA Yoga National Championship del 2014

Nanda scrive: “Contrariamente all’impressione diffusa, l’ampia maggioranza delle asana insegnate dai moderni guru di yoga non è descritta da nessuna parte in antichi testi sacri indù. Chiunque cerca riferimenti per tecniche yoga popolari come pranayam, neti, kapalbhati o suryanamaskar nella letteratura vedica classica sarà penosamente deluso…. I quattro Veda non contengono alcuna menzione dello yoga…. Le Upanishad e la Bhagvad Gita sì, ma principalmente come una tecnica spirituale per purificare l’atman“.

Nanda dice che Light on Yoga di BKS Iyengar insegna da solo duecento asana, mentre l’Hatha Yoga Pradipika del XIV secolo elenca solo quindici asana, come fanno il Gheranda Samhita e lo Shiva Samhita del XVII secolo.

Ella attribuisce inoltre al palazzo di Mysore sotto a Krishnaraja Wodiyar IV (1884-1940) il revival popolare dello yoga in India. Ricorda: “Il maharaja, che regnò sullo Stato e sulla città di Mysore dal 1902 alla sua morte, era famoso come grande promotore della cultura e della religione indiane. Ma fu anche un grande innovatore culturale, che accoglieva le innovazioni positive dall’Occidente, incorporandole nei suoi programmi locali. Promuovere l’educazione fisica era una delle sue passioni, e sotto il suo regno, Mysore divenne il centro di un revival della cultura fisica nel Paese”.

Krishnaraja Wodeyar IV (1902-1940) in un ritratto conservato nel suo palazzo a Mysore (si pronuncia “Maisor”)

Ella conclude: “Le stridule pretese della HAF ‘che gli occidentali rubano lo yoga glissano completamente sull’enorme quantità di incroci e ibridazione che ha dato vita allo yoga come lo conosciamo. In realtà lo yoga contemporaneo è un esempio unico di una vera e propria innovazione globale, in cui pratiche orientali e occidentali si sono fuse per produrre qualcosa che è stimato e apprezzato in tutto il mondo… L’induismo, che sia antico, medioevale o moderno, non ha alcuna rivendicazione particolare sullo yoga posturale del XXI secolo. Dichiarare il contrario è grossolano e semplicemente falso“.».

Fisiognomica e vendite

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car sellerL’uomo nella foto sono anni che guadagna soldi pontificando su esoterismi vari.
Gli americani hanno un modo di dire: “Compreresti un’auto usata da quest’uomo?”.
L’origine del detto fu un poster della campagna elettorale per le elezioni presidenziali statunitensi del 1960, e l’autore del motto è sconosciuto. Più frequentemente viene attribuito al comico Mort Sahl o al giornalista Noel Parmentel.

Il poster con la scritta accanto al candidato repubblicano alla presidenza: Richard Nixon

 

Mutate, mutanti

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Pressoché in qualunque libreria si entri, si trovano libri circa l’Yi jing e varie sue edizioni, perché è uno dei testi più diffusi, fraintesi e abusati al mondo.

L’Yi jing 易經 (“Canone dei mutamenti”) è un testo assai arcano, tanto che perfino studiosi cinesi che ben padroneggiano la versione antica della loro lingua e che hanno studiato per molti anni il classico, faticano a interpretarlo correttamente.

Tenendo presente ciò, vagliamo il testo seguente, trovato al sito http://benessereflorido.blogspot.it/2013/05/corso-di-lettura-e-interpretazione-del.html, apponendo i nostri commenti in rosso.

«CORSO di lettura e interpretazione del Libro millenario degli “I Ching” dal 12 al 26 maggio a RIMINI

Come detto sopra, Yi jing è il titolo di un libro, che significa “Canone dei mutamenti”, quindi associarvi il plurale è sbagliato. Al massimo si può dire “libro millenario degli yi”. Questo errore si ripeterà in seguito nel testo. Inoltre, perché Libro con la L maiuscola?

Il LIBRO DEI MUTAMENTI è ritenuto il primo dei testi classici cinesi sin dall’inizio dell’Impero cinese ( II sec. A.C.)
La data d’inizio dell’impero cinese è stabilita al 221 a.C. È il II secolo a.C.? Inoltre, la A di A.C. e “Impero” vanno maiuscoli?

Considerato da Confucio il libro di saggezza.

Da dove viene questa idea? Cosa significa “libro di saggezza”?

NON E’ FACILE SPIEGARE IN UN EVENTO SU FACE BOOK PERCHE’ SCEGLIERE DI PARTECIPARE A QUESTO CORSO, NON LO SO COME FARE A RACCONTARVI LA MIA “PASSIONE” PER QUESTO LIBRO, ci provo!
Perché “passione” tra virgolette?

Lo possiedo da 12 ANNI E OGNI VOLTA CHE GLI-MI PONGO UNA DOMANDA MI PORTA UN INSEGNAMENTO perfetto in quel momento e per la situazione.
Mi sono spesso domandata come faccia a rispondere in modo così chiaro proprio a quello che gli ho chiesto, non è mai fuori posto, non dice una cosa per un’altra. Ma come fa?
E’ da interpretare si è vero, è fatto di simboli, di segni, 64 esagrammi, le risposte sono metafore MA è quello il Bello. Interpretare per se stessi per la situazione del Momento è sempre una ri-scoperta di sé.
Perché “Bello” e “Momento” con la maiuscola? Perché “ri-scoperta” invece di riscoperta?

E’ molto più complesso spiegarlo che consultarlo, credetemi!
Non le crediamo, per quanto detto in apertura.

DONA CHIAREZZA, è la connessione tra la parte cosciente (quella che pone la domanda) e la parte inconscia che dà la risposta tramite il libro…
Il mio modo di porre la domanda agli I Ching è sempre questa :
Cari I Ching, come posso comprendere al meglio la tale situazione?
Come è bene che io mi comporti?
Cosa mi vuole insegnare questa vicenda?
E così via.
In fondo ringrazio e scrivo Ti Amo (Mi Amo)
Va be’, buon per lei che si ama, tuttavia scrivere “ti amo” a un libro non suona un po’ come un antropomorfismo new age?

per me questo modo è il più semplice, è come la formula magica per accedere alla mia profondità affidandomi al Libro (che apparentemente sembra esterno a me ma in realtà è interno).
Un libro interno a sé? Meglio ricorrere con emergenza a un bravo chirurgo!

Non c’è un modo definito per fare domande agli I Ching, sicuramente è importante la “serietà” con la quale si pone la domanda… la domanda è posta a Voi stessi, il libro parla attraverso di voi. Niente di più.
Il modo definito c’è eccome. Inoltre, perché la V di voi è maiuscola? “Serietà”, dice (perché fra virgolette?)…

La magica magia è aprirsi alla profondità e lasciare da parte l’ego ed affidarsi a se stessi.
Magica magia?! Come si fa ad affidarsi a se stessi lasciando da parte l’ego?

Se ci affidiamo con fiducia alla nostra profondità arriveranno le risposte che ci occorrono.
“La risposta è dentro di te, epperò è sbajata” (il profeta di Quelo)

quelo2

Il libro dei Mutamenti è uno specchio, un compagno di viaggio ed è in collegamento diretto con la parte profonda di noi. Chi tira le monete e fa la domanda si dà anche la risposta, ecco perché mi piace, perché non c’è nessuno fuori di me che risponde al posto mio, è il mio inconscio che prende forma attraverso la materialità del libro, attraverso il simbolo, l’esagramma.
Il modo autentico e tradizionale di usare l’Yi jing non è con le monete.

INOLTRE : Il corso potrebbe interessare anche a terapeuti, psicologi, operatori e appassionati del simbolo e del Lavoro su se stessi.
Se a questo punto terapeuti e psicologi sono interessati a questo corso… Perché “Lavoro” con la L maiuscola?

Molti professionisti si avvalgono dell’utilizzo del libro millenario per risolvere ed ottenere suggerimenti a situazioni complicate anche con i loro pazienti. Incredibile vero? Libro molto diffuso in America e in Europa negli ultimi anni.

Sì, è così incredibile che non ci crediamo. Fuori i nomi: quali sono questi professionisti – di cosa – e queste situazioni complicate? Senz’altro ce ne saranno alcuni, ma agiscono secondo la scienza riconosciuta e quindi validata con la revisione paritaria?
“I Ching” una “entità” (C.G.Jung) che conosce tutte le possibili situazioni cosmiche ed umane e la Via di realizzazione migliore per noi.
Ma proprio tutte tutte?

” Se afferrare il significato del Libro dei mutamenti fosse cosa facile, una prefazione non sarebbe necessaria. Il testo è talmente oscuro che gli studiosi occidentali sono stati inclini a liquidarlo come una raccolta di formule magiche, troppo astruse per essere intelligibili, e comunque di nessun valore. … Esso è adatto solo a persone pensose e meditative, inclini a riflettere su ciò che fanno e su quel che accade loro, la qual cosa non ha nulla a che vedere con la rimuginazione dell’ipocondriaco. … Lasciamo che vada nel mondo, a beneficio di quanti san discernere il suo significato” C.G.Jung
Ecco, appunto, Jung descrive la stessa complessità da noi dichiarata in apertura. Inoltre, cita persone che riflettono su ciò che fanno (anche i corsi che fanno).

L’approccio con questo straordinario oracolo può essere definito magico, affascinante, curioso e incredibile.
Se ti interessa o pensi che possa essere utile a qualcuno passa parola, questo corso è assai raro e prezioso, almeno secondo me.
Assai raro, lo speriamo. Ma prezioso?

Grazie
Prego, grazie a lei per gli spunti.

CORSO STRUTTURATO IN 3 GIORNATE
DELLA DURATA DI 18 ORE.

DOMENICA 12, 19 e 26 MAGGIO.
DALLE 10 ALLE 13 e DALLE 15 ALLE 18
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COMPRESA LA TESSERA DEL CLUB PER CHI NON CE L’HA (15€)
COMPRESO IL LIBRO E LE MONETE EDIZIONE ADELPHI (18€)
PREFAZIONE DI C.G.JUNG
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Ignoranza dei colti?

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Ogni tanto si viene a sapere che un insegnante di discipline fisiche orientali è stato ingaggiato da un ente famoso e/o prestigioso: la televisione, un’amministrazione comunale, un’università ecc. Come mai capita non di rado che questi insegnanti siano considerati inesperti dai più preparati esperti della materia?

Forse perché chi li sceglie non ha competenze in merito, non vi sa distinguere il diffusissimo “predicare bene e razzolare (praticare) male”, e spesso s’affida ad annunci pubblcitari (di cui i suddetti inesperti sono prodighi) o a conoscenti.

Per esempio il produttore o il regista televisivo ricorda che il cugino di un suo cameraman faceva yoga e gli chiede informazioni. Quest’ultimo, che sa poco o niente di tali discipline, dice che sì, l’insegnante di suo cugino era bravissimo.

Talvolta le raccomandazioni che danno luogo all’ingaggio sono più intime o ponderose.

Tuttavia succede pure che uno di questi istruttori venga ingaggiato per insegnare tai ji quan 太极拳 in un corso di laurea in Fisioterapia, un altro in uno di Scienze motorie. E qui la faccenda si complica.

Possibile che un docente universitario di anatomia o biomeccanica non s’accorga della bassa capacità dell’insegnante? Ipotesi: se ne accorge, ma pensa che allora il tai ji quan è proprio così, scarso dal punto di vista dell’organizzazione e dell’educazione motorie?

In Internet si dichiara che quest’uomo è laureato sia in Fisioterapia, sia in Scienze motorie e sportive. C’è qualcosa di giusto nella sua postura qui illustrata? Per esempio nella distribuzione del peso sui piedi, nel loro orientamento e in quello delle ginocchia, nella posizione del braccio dietro, nella forma della mano davanti?

Un sito internet dichiara che quest’uomo ha collaborato con una facoltà di Scienze motorie ed è stato correlatore di due tesi di laurea: una su tai ji quan e malattia di Parkinson, l’altra su tai ji quan e disturbi tonico-posturali

Questa postura è eseguita bene, da un praticante abile?